Esecuzione pubblica di Giorgio Vasari

12 dicembre 2019
Università di Roma Sapienza, Facoltà di Lettere e Filosofia
con: Giuseppe Armogida, Francesca Bisogni, Arianna Bonori, Francesca D’Andrea, Arianna Desideri, Claudia Della Porta, Chiara Di Martino, Gaia Fiorentino, Benedetta Lisotti, Luca Marchi, Diletta Monaco, Jacopo Natoli, Angela Ruggeri, Rocco Sciaraffa

I S.A.V. decretano la seconda morte di Giorgio Vasari per mezzo di un’esecuzione pubblica. Il rituale costituisce l’atto fondativo degli Studenti Anti-Vasariani.


LA FANZINE ━ Riuniti, i S.A.V. leggono e selezionano dei passi da Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori (1568) e intervengono sul testo cancellando enunciati e parole, generando una sintassi alternativa. Détournato e unpo’ppornizzato, lo scritto annuncia una nuova narrazione, assume significati collettivi, ironici, irriverenti, e diviene oggetto di una fanzine autoprodotta in 69 copie numerate.



IL MANIFESTO ━ Il rituale prosegue con la creazione di un collage a più mani. Mastro Titta, celebre boia di Roma, decapita Vasari alla presenza di un pubblico d’eccezione, tra personaggi illustri dell’antichità e regine del trash contemporaneo.

Foto di Francesca Bisogni


L’AFFISSIONE ━ Il 27 febbraio 2020 il manifesto viene affisso in tutta la Città Universitaria della Sapienza, per annunciare pubblicamente la doppia morte di Giorgio Vasari e la nascita dei S.A.V.

Foto di Andreea Nedelcu

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