CURATELA OFFRESI. Inventario per l’avvenire è un progetto curato da Arianna Desideri e diretto ad artistə che sono alla ricerca di un’interlocutrice. È parte del palinsesto di ISIT.exhi#001, una collettiva di ISIT.magazine presso Spazio In Situ (Roma).

Per tutta la durata della mostra (15 maggio-12 giugno 2021), la curatrice incontra artistə, selezionatə tramite open call, all’interno di una tenda appositamente allestita nello spazio espositivo. Con ognunə prende avvio un dialogo specifico, con tempistiche e dinamiche su misura, riguardo le singole pratiche, i lavori trascorsi, correnti e in potenza.
Il presupposto concettuale è quello di instaurare un affetto curatoriale che si basi sull’ascolto e sul confronto, sulla dedica, sull’ibridazione dei punti di vista. Non c’è un percorso prestabilito, non c’è la fretta della produzione: il ritmo è scandito dalla necessità della condivisione, abbracciando l’imprevisto e valorizzando la processualità.

CURATELA OFFRESI si propone come un attivatore relazionale, che si inserisce all’interno di una mostra non come paradigma esposto o evento accaduto, ma come moltiplicatore esponenziale di ulteriori occasioni di collaborazione, andando a costituire un reticolo vivo e un inventario per l’avvenire.

La tenda in cui gli-le artistə sono accoltə è un’icona che riporta alla magia dell’infanzia, a quelle architetture effimere di vecchie lenzuola costruite nell’estemporaneità del gioco; una tana segreta da abitare per bisbigliare storie, fiabe, fantasie, per immaginare mondi altri. Diviene il rifugio per una comunità estesa, mossa dal bisogno e dal desiderio, che ha come orizzontel’arte, la ricerca artistica, la sperimentazione collettiva. 
La tenda si presenta come luogo cangiante e stratificato, in allestimento continuo, specchio dei lavori in corso durante tutto l’arco del mese; è una piattaforma che ospita performance, proiezioni, documentazione e opere dei-delle artistə selezionatə. In dialogo con la curatrice, questə potranno infatti realizzare interventi inediti e/o site-specific, vivere lo spazio come propria superficie temporanea, interagendo sia in presenza che a distanza, secondo una modalità ibrida tra reale e virtuale.  

Sono coinvoltə nel progetto: Leonardo Avesani, Jacopo Ernesto Gasparrini, Hardchitepture, Davide Marcianesi, mitikafe, Sofia Ricciardi, Sofia Tocca, Daniele Villa Zorn.

Cosa significa scrivere un testo curatoriale?
Come riportare in parola un progetto di natura processuale?
Come custodirne la memoria e documentare la relazione?

Questi gli interrogativi alla base del diario, scritto da Arianna Desideri nel frangente temporale direttamente successivo ad ogni incontro con gli-le artistə, nell’ambito di CURATELA OFFRESI. Un linguaggio volutamente informale, tra le pagine confidenziali chiuse con il lucchetto e lo stile da blog Forumfree.

Se ne propongono qui degli estratti, aggiornati settimanalmente.

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